Ripple conquista la licenza MiCA piena per operare in Europa
Il Lussemburgo converte l’autorizzazione preliminare CASP di Ripple in licenza piena MiCA per i servizi cripto nei 30 Paesi SEE.

Ripple ha ottenuto dal Lussemburgo il passaggio dall’autorizzazione preliminare alla licenza piena come prestatore di servizi per cripto-attività nell’ambito del regolamento MiCA. CoinDesk ha riportato che il via libera consente alla società di offrire servizi su cripto-attività in tutto lo Spazio economico europeo. The Block ha indicato che l’autorizzazione copre 30 Paesi dell’area SEE, rafforzando la posizione europea di Ripple nel momento in cui il regime MiCA è entrato nella sua fase pienamente operativa.
La decisione arriva dopo la licenza preliminare concessa a giugno, trasformata ora in un’autorizzazione completa. Il passaggio è rilevante perché il quadro MiCA consente a una società autorizzata in uno Stato membro di estendere i servizi negli altri Paesi dell’area tramite il meccanismo di passaporto europeo. Per Ripple, l’approvazione del Lussemburgo aggiunge un tassello alla strategia regolamentata nel continente, dopo il via libera come istituto di moneta elettronica ottenuto a febbraio dalla CSSF, l’autorità finanziaria locale.
CoinDesk ha ricordato che MiCA, approvato tre anni fa, è entrato pienamente in vigore il 1° luglio e impone agli operatori privi di licenza di interrompere l’attività nella regione. La stessa testata ha indicato che Binance figura tra i prestatori di servizi che non hanno ottenuto l’autorizzazione nei tempi previsti, un segnale della selettività del nuovo regime per chi opera nel trading di criptovalute. La notizia riguarda la struttura regolamentare di Ripple più che l’andamento immediato dei token collegati al suo ecosistema.
Resta però inevitabile il riflesso di attenzione su XRP, già al centro delle ultime sedute del mercato cripto dopo il recupero di Bitcoin e XRP e dopo l’analisi sul rimbalzo di XRP osservato nei giorni scorsi. Il contesto resta guidato anche dal ruolo di Bitcoin, che continua a funzionare da riferimento per la propensione al rischio nel comparto degli asset digitali. Le tensioni sulle tesorerie aziendali, emerse dopo il caso in cui Strategy può vendere BTC, e il ritorno di attenzione sui flussi degli ETF Bitcoin mostrano un mercato più sensibile alle notizie regolamentari e istituzionali.
Per Ripple, la licenza CASP si affianca all’autorizzazione come istituto di moneta elettronica e consente di integrare servizi su cripto-attività e pagamenti regolamentati in un perimetro europeo più definito. Il Lussemburgo si conferma così una giurisdizione centrale per gli operatori che cercano un accesso conforme al mercato unico. La fase post-transitoria di MiCA diventa ora il banco di prova per gli intermediari globali che vogliono restare operativi nell’Unione europea.
Per gli investitori, il punto non è soltanto quale società ottenga la licenza, ma come il nuovo standard cambierà concorrenza, custodia, servizi e prodotti collegati anche agli ETF su criptovalute.