ETF Bitcoin, afflussi per 222 milioni: il rimbalzo interrompe dieci giorni bui
Gli ETF su Bitcoin quotati negli Stati Uniti tornano in positivo con circa 222 milioni di dollari in entrata, ma IBIT resta in uscita.

Gli ETF statunitensi su Bitcoin hanno interrotto una serie negativa durata 10 sedute, riportando afflussi netti per circa 222 milioni di dollari nella giornata di giovedì. Il dato arriva mentre BTC scambia a 61.680,07 dollari, in rialzo dello 0,32% nelle ultime 24 ore, dopo una fase di forte pressione sui prodotti quotati. CoinDesk ha riportato afflussi netti per 221,7 milioni di dollari, il livello giornaliero più alto degli ultimi due mesi per gli ETF su BTC quotati negli Stati Uniti.
The Block ha indicato un dato sostanzialmente in linea, pari a circa 222 milioni, confermando la fine della striscia di riscatti che aveva pesato sul sentiment del mercato. Il contributo principale è arrivato da Fidelity FBTC, con 165,96 milioni di dollari in entrata. Seguono ARKB con 91,84 milioni e HODL con 4,35 milioni, mentre IBIT di BlackRock si è mosso in direzione opposta con deflussi per circa 40,4 milioni, risultando l’unico fondo del gruppo in territorio negativo nella seduta.
Il rimbalzo va letto contro un quadro ancora fragile: nei dieci giorni precedenti gli investitori avevano ritirato 2,73 miliardi di dollari dagli ETF su BTC. Il bilancio da inizio anno resta negativo per 5,4 miliardi, un contesto già emerso nella nostra analisi sulla fuga dagli ETF spot su BTC a giugno e nel caso di IBIT in uscita mentre l’intelligenza artificiale drenava capitali. La reazione dei prezzi suggerisce una pausa nella pressione di vendita, ma non ancora un’inversione strutturale.
Bitcoin è risalito verso area 61.700 dollari dopo essere sceso sotto 58.000 dollari all’inizio della settimana, un passaggio coerente con il quadro tecnico discusso nel nostro approfondimento sul crollo di giugno e il segnale lasciato sul grafico. Per il mercato, il punto non è solo la dimensione del singolo afflusso, ma la sua continuità. Gli investitori che seguono gli ETF su criptovalute sanno che flussi positivi ripetuti tendono a rafforzare la narrativa rialzista, mentre una sola seduta favorevole può rappresentare soltanto un rimbalzo tecnico dopo una fase di vendite concentrate.
Resta inoltre da monitorare la divergenza tra i fondi: l’uscita da IBIT pesa perché il prodotto di BlackRock è il più grande ETF su Bitcoin al mondo. La prudenza resta quindi elevata anche tra chi guarda al tema con un orizzonte più ampio, come mostrano le discussioni sulle tesorerie aziendali in BTC, incluse le recenti mosse di Metaplanet nella corsa ai tesori in Bitcoin e il dibattito sul fondo del ciclo secondo Bitwise. La seduta di giovedì offre dunque un segnale di sollievo, ma non cancella il danno accumulato nel 2026.
Per parlare di recupero pieno serviranno più giornate consecutive di afflussi e una stabilizzazione sopra le aree tecniche riconquistate; fino ad allora, anche chi valuta se comprare Bitcoin dovrà confrontarsi con un mercato ancora dominato dalla volatilità dei flussi istituzionali.