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Qualcomm accelera nei chip IA: tre intese sfidano NVIDIA e Intel

Qualcomm punta a 15 miliardi di ricavi nei data center entro il 2029 dopo nuove intese con operatori cloud e Meta nel mercato dei chip IA.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Qualcomm accelera nei chip IA: tre intese sfidano NVIDIA e Intel

Qualcomm prova a spostare il baricentro della propria storia industriale dagli smartphone ai centri dati, puntando sulla domanda di chip per l’intelligenza artificiale. The Motley Fool ha riportato che il gruppo ha firmato accordi rilevanti con tre grandi operatori cloud, mentre il management indica un obiettivo di 15 miliardi di dollari di ricavi nel segmento entro il 2029. Il movimento arriva in una fase in cui la corsa alla capacità di calcolo resta uno dei temi dominanti di Wall Street. NVIDIA, principale beneficiaria del ciclo dei processori grafici per l’IA, scambia a 194,83 dollari, in calo dell’1,39%, mentre il mercato valuta se la prossima ondata di investimenti possa allargarsi anche a processori centrali e chip personalizzati.

The Motley Fool ha ricostruito che Qualcomm aveva già annunciato ad aprile lo sviluppo di una soluzione su misura con un grande operatore cloud, con avvio della crescita produttiva atteso più avanti nell’anno. Nell’incontro con gli investitori del mese scorso, la società avrebbe poi indicato di avere due clienti cloud sotto contratto per almeno 1 miliardo di dollari ciascuno. Il terzo tassello riguarda Meta Platforms, che dovrebbe acquistare le CPU di nuova generazione di Qualcomm pensate per applicazioni di intelligenza artificiale agentica.

L’avvio delle vendite è previsto nella seconda metà del 2028, un orizzonte non immediato ma coerente con i lunghi cicli di progettazione dei centri dati e con la necessità dei grandi gruppi tecnologici di diversificare le catene di fornitura. Il confronto con Intel dà la misura della posta in gioco. The Motley Fool ha indicato che il segmento Data Center and AI del gruppo ha generato 5,1 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre e 17 miliardi negli ultimi dodici mesi: numeri che mostrano quanto spazio teorico esista per un nuovo concorrente, ma anche quanto sia elevata la barriera competitiva.

Per Qualcomm, la sfida è trasformare un’attività quasi inesistente lo scorso anno in una linea capace di produrre 5 miliardi di dollari già nell’esercizio 2027, secondo le indicazioni del management riportate dalla fonte. Il tema rientra nel più ampio riposizionamento dei semiconduttori IA, già emerso nella nostra analisi su Alphabet contro Micron nell’IA e nel caso Palantir nel software IA. La lettura di mercato resta però prudente: gli accordi annunciati indicano domanda potenziale, non ancora ricavi consolidati.

Per gli investitori che seguono le migliori azioni da comprare, il punto non è solo la crescita promessa, ma la capacità di Qualcomm di eseguire su prodotti, margini e tempi di consegna in un settore dove i cicli di spesa possono cambiare rapidamente. Il caso conferma anche che l’intelligenza artificiale sta ridisegnando le mappe competitive oltre i nomi già dominanti. Dopo il confronto decennale tra big tech e auto elettrica, la nuova partita si sposta ora sui centri dati: GPU, CPU e chip personalizzati competono per una quota crescente dei bilanci tecnologici dei grandi clienti cloud.

Fonti - The Motley Fool

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