Alphabet a 425 dollari nel target J.P. Morgan grazie ai chip IA
J.P. Morgan alza a 425 dollari il prezzo obiettivo su Alphabet, puntando su Google Cloud e sulle vendite di chip IA proprietari a clienti esterni.

Il titolo di Alphabet (Google) torna al centro dell’attenzione a Wall Street dopo il nuovo prezzo obiettivo di 425 dollari indicato da J.P. Morgan. The Motley Fool ha riportato che l’analista Doug Anmuth vede ancora spazio di rialzo, legando la tesi soprattutto alla domanda per i chip proprietari destinati all’intelligenza artificiale.
Il nuovo livello implica, sulla base dei prezzi richiamati dalla fonte, un potenziale di circa 23% rispetto alle quotazioni correnti. Per gli investitori che seguono il comparto tecnologico dentro una logica più ampia sulle migliori azioni da comprare, il caso Alphabet si inserisce in una fase in cui i ricavi da servizi nella nuvola e infrastrutture per l’intelligenza artificiale pesano sempre di più sulle valutazioni. Il punto centrale della tesi riguarda i Tensor Processing Unit, i processori sviluppati da Google per i propri centri dati.
Alphabet li utilizza da anni per sostenere carichi di lavoro interni, ma la novità segnalata da The Motley Fool è l’apertura della vendita anche ad altre società impegnate nella costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Secondo questa lettura, i chip su misura possono risultare più efficienti dei processori grafici generalisti per alcuni modelli e agenti di intelligenza artificiale. È lo stesso tema competitivo che sta ridisegnando la filiera dei semiconduttori, come emerso anche nella nostra analisi su come Broadcom contende capacità TSMC a NVIDIA e Apple per l’IA 2026.
La spinta arriva da Google Cloud, che nel secondo trimestre 2026 ha registrato vendite per 24,8 miliardi di dollari, in aumento dell’82% secondo i dati riportati da The Motley Fool. Anmuth ritiene che l’aggiunta dei chip IA alla gamma possa rafforzare ulteriormente la divisione, fino a sostenere una possibile accelerazione dei ricavi nel terzo trimestre. La reazione degli investitori si inserisce in un mercato già molto sensibile ai nomi percepiti come vincitori dell’IA.
Nei giorni scorsi abbiamo segnalato la stessa selettività su Microsoft tra i titoli IA favoriti da Wall Street sugli utili, mentre la volatilità resta elevata dopo il movimento di NVIDIA arretra a 214,13 dollari dopo il picco di ottobre sull’IA. Per Alphabet, la differenza rispetto ad altri grandi gruppi tecnologici è il possibile doppio beneficio: usare i propri chip per ridurre i costi interni e venderli a clienti esterni. Questa combinazione rafforza la narrativa sul margine operativo di Google Cloud, ma il mercato dovrà verificare se la domanda per i processori proprietari diventerà una voce stabile e non solo un’estensione del ciclo di spesa in IA.
Il tema Google resta rilevante anche oltre il perimetro azionario, come mostrato dal nostro approfondimento su quando Google riduce di 40 volte gli errori quantistici: Bitcoin non è ancora in pericolo. Sul fronte delle criptovalute, Optimism scambia a 0,1226 dollari, in calo del 4,44% nelle ultime 24 ore, un movimento che conferma la debolezza dei token più sensibili al rischio e che può essere inquadrato nella nostra guida al trading di criptovalute.