Strategy vara riacquisti fino a 2 miliardi: Saylor prova a ricucire la fiducia su BTC
Strategy presenta un nuovo piano capitale: riserva in dollari, dividendo STRC al 12% e riacquisti fino a 2 miliardi dopo il calo di MSTR.

Bitcoin torna al centro della strategia finanziaria di Strategy, mentre Michael Saylor prova a stabilizzare il caso MSTR dopo una settimana difficile per il titolo e per STRC. La società ha annunciato un nuovo quadro di gestione del capitale, con riacquisti potenziali fino a 2 miliardi di dollari e una politica esplicita di riserva in dollari. BTC scambia a 60.101,05 dollari, in rialzo dell’1,05% nelle ultime 24 ore.
CoinDesk ha riportato che il consiglio di amministrazione ha approvato un quadro di capitale per il credito digitale pensato per sostenere gli strumenti privilegiati, preservare l’esposizione di lungo periodo a BTC e aumentare la flessibilità del bilancio. La mossa arriva dopo le tensioni già analizzate nella nostra ricostruzione sulla svolta che pesa sulla fiducia, dove il punto centrale era proprio la possibilità di monetizzare parte della tesoreria in BTC. Per chi segue il tema da un’ottica più ampia, la nostra guida dedicata resta il riferimento per comprendere il ruolo dell’asset nei bilanci societari.
Il nuovo impianto prevede una riserva in dollari già adottata dal consiglio e pari a circa 2,55 miliardi di dollari. Secondo CoinDesk, questa somma sarebbe sufficiente a coprire circa 17,4 mesi di dividendi privilegiati e obblighi di interesse. Strategy ha inoltre alzato al 12% il tasso annuo del dividendo sulla sua azione privilegiata perpetua a tasso variabile STRC, con efficacia per i periodi di dividendo che iniziano dal 1° luglio.
Il consiglio ha anche autorizzato, senza però impegnare la società a procedere, riacquisti fino a 1 miliardo di dollari sui titoli di credito digitale e fino a 1 miliardo sulle azioni ordinarie di classe A. I programmi non hanno una scadenza prefissata e potranno essere modificati, sospesi o chiusi in qualsiasi momento. L’eventuale esecuzione dipenderà dalle condizioni di mercato e dalla valutazione del management sulla convenienza per gli azionisti.
The Block ha indicato che le azioni MSTR e STRC hanno recuperato terreno dopo il selloff della scorsa settimana, in un contesto in cui BTC si è stabilizzato. Il punto resta delicato perché il mercato sta rivalutando il rapporto tra leva finanziaria, cedole e patrimonio digitale, un tema già emerso nel nostro approfondimento sul nodo cassa e dividendi. Il rimbalzo dei titoli, quindi, non cancella la domanda di fondo: quanto margine operativo ha Strategy se la volatilità dovesse tornare a salire.
La novità più sensibile è il programma di monetizzazione di BTC, che consente alla società di vendere monete quando il management lo ritiene vantaggioso. I proventi potrebbero servire a costruire o reintegrare la riserva in dollari, pagare dividendi e interessi oppure finanziare riacquisti. Strategy ha precisato che il programma non obbliga a vendere alcuna quantità di BTC, ma l’esistenza stessa dello strumento cambia la percezione della tesoreria.
La decisione arriva mentre Saylor resta una figura polarizzante a Wall Street e nel mercato delle criptovalute. Nei giorni scorsi avevamo seguito sia la pressione sulla scommessa BTC, sia il precedente messaggio sui nuovi acquisti BTC mentre MSTR scivolava. Il nuovo piano cerca di tenere insieme due esigenze difficili: mantenere la narrazione di esposizione strutturale a BTC e rassicurare gli investitori sulla capacità di coprire obblighi finanziari ricorrenti.
Per il mercato, il segnale immediato è che Strategy vuole difendere la propria architettura di capitale dopo la pressione su MSTR e STRC. Ma l’effetto più importante potrebbe essere di lungo periodo: la società introduce una leva gestionale che rende la tesoreria in BTC più flessibile, ma anche meno intoccabile rispetto alla narrativa originaria. È un passaggio che si inserisce in una fase già fragile per il comparto, come mostrato dalla recente debolezza di fine trimestre tra token minori, strumenti quotati e propensione al rischio.