Apple supera NVIDIA per poche ore: capitalizzazione a 5.100 miliardi
Il debutto dell’iPhone Duo pieghevole porta Apple sopra NVIDIA per alcune ore a Wall Street, ma il primato torna ai chip IA in chiusura.

Apple ha superato NVIDIA per alcune ore nella classifica delle società con maggiore capitalizzazione al mondo, spinta dal debutto dell’iPhone Duo pieghevole. 24/7 Wall St. ha riportato che il nuovo dispositivo è andato esaurito in pochi minuti, alimentando un nuovo massimo intraday del titolo e riaprendo il confronto tra hardware di consumo e infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Il titolo Apple ha toccato un picco intraday di 351,73 dollari, livello sufficiente a portare il valore di mercato intorno a 5.100 miliardi di dollari.
Il primato, però, non ha retto fino alla chiusura: Apple ha terminato la seduta a 347,73 dollari, in calo dello 0,14%, con una capitalizzazione di 5.074 miliardi, mentre NVIDIA ha chiuso a 210,96 dollari, in flessione dello 0,59%, ma ancora davanti a 5.094 miliardi. Il margine finale è stato di circa 20 miliardi di dollari. Il sorpasso temporaneo arriva dopo una fase in cui la distanza tra i due gruppi si era già ridotta rapidamente.
Giovedì il divario era di circa 42 miliardi di dollari, un tema che avevamo seguito nell’analisi su come Apple avesse ridotto il distacco da NVIDIA a Wall Street. Il movimento si inserisce anche nel quadro descritto ieri, quando Apple sfiorava i massimi a 52 settimane mentre il mercato iniziava a prezzare aspettative elevate sul nuovo ciclo iPhone. La questione centrale è se un prodotto con domanda iniziale forte ma offerta limitata possa sostenere una valutazione vicina a quella del principale beneficiario della spesa per l’intelligenza artificiale.
Apple combina vendita di dispositivi, servizi e un ecosistema ad alta fidelizzazione, mentre NVIDIA monetizza soprattutto la domanda dei centri dati per chip, sistemi e infrastrutture dedicate all’IA. La differenza resta rilevante: NVIDIA cresce più rapidamente, mentre Apple viene premiata per stabilità, margini e base installata. Il mercato sembra comunque aver aperto una rotazione parziale dentro la tecnologia statunitense.
Nell’ultimo mese Apple ha recuperato terreno mentre una parte dei titoli legati ai semiconduttori ha mostrato maggiore volatilità, anche se un periodo così breve non basta per parlare di cambio strutturale. Il confronto con l’IA resta decisivo, come emerso anche nella nostra analisi su NVIDIA e la sfida con Broadcom dopo il rialzo quinquennale. Il prossimo passaggio sarà la trimestrale Apple prevista per il 2 novembre, quando gli investitori cercheranno indicazioni su disponibilità dell’iPhone Duo, margini e ricavi dei servizi.
Per ora il titolo scambia a 347,73 dollari, con una variazione giornaliera del -0,14%, e la scheda delle azioni Apple resta il punto di riferimento per seguire quotazioni e dati essenziali. Il sorpasso mancato in chiusura non riduce il segnale di fondo: Wall Street sta rivalutando il peso relativo tra piattaforme consumer e filiera dell’IA, in una fase in cui anche casi come Meta e i costi dell’intelligenza artificiale confermano quanto la spesa tecnologica sia tornata al centro del prezzo dei grandi gruppi.